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    23.04.2014
    Torna al Centro Sociale Bruno la meglio gioventù d.o.p. dalle 21 (più o meno) sul nuovo palco di via lungadige San Nicolò a Piedicastello: Supercanifradiciadespiaredosi &...

    Torna al Centro Sociale Bruno la meglio gioventù d.o.p.

    dalle 21 (più o meno) sul nuovo palco di via lungadige San Nicolò a Piedicastello:

    Supercanifradiciadespiaredosi & Felix Lalù

    dalle 18.30 apertura con apertivo popolare e stuzzichini al Bar-ricata

    Info:

    ASCOLTA ROBE SU http://felixlalu.bandcamp.com/ VEDERE ROBE SU http://www.youtube.com/user/felixlalu

    YES WE CANI since 2002 ! www.supercanifradiciadespiaredosi.it

    Da: 03/05/2014 - 21:00
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    23.04.2014
    Martedì 29 aprile al centro sociale Bruno si terrà un incontro pubblico di autoformazione sull'Europa. A partire dagli interventi della docente e ricercatrice Antonia Romano e del...

    Martedì 29 aprile al centro sociale Bruno si terrà un incontro pubblico di autoformazione sull'Europa.
    A partire dagli interventi della docente e ricercatrice Antonia Romano e del ricercatore storico, e attivista del centro sociale Bruno, Antonio Pio Lancellotti vogliamo aprire una discussione attorno alla costruzione di un'Europa radicalmente diversa.
    Come centro sociale pensiamo che il terreno della rappresentanza istituzionale non sia quello dei movimenti sociali che hanno rivendicato e rivendicano la propria autonomia e lo spazio costituente del conflitto. Per questo durante la serata non è nostro interesse soffermarsi su liste e propaganda elettorale, ma confrontarsi e approfondire il tema con interlocutori che si battono per un cambiamento radicale in Europa.

    Martedì 29 Aprile ore 20.30

    COSTRUIAMO UN'ALTRA EUROPA
    Una discussione aperta attorno al tema Unione Europea: dalle banche ai popoli.

    Rinnoviamo dal basso un linguaggio comune: solidarietà e cooperazione, accoglienza e libertà di circolazione, giustizia ambientale e sociale.

    Incontro pubblico con:

    Antonio Pio Lancellotti, ricercatore

    membri dei comitati trentini che sostengono il programma di Tsipras

    Da: 29/04/2014 - 20:30
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    23.04.2014
    Tra il 25 aprile ed il 1 maggio i centri sociali del Nord-Est, dell’Emilia-Romagna e delle Marche e Napoli Project promuovono "Seminare Indipendenza", una settimana di semina diffusa...

    Tra il 25 aprile ed il 1 maggio i centri sociali del Nord-Est, dell’Emilia-Romagna e delle Marche e Napoli Project promuovono "Seminare Indipendenza", una settimana di semina diffusa della cannabis. In questi giorni, in modalità e forme differenti, verrà piantata canapa negli spazi pubblici e nei luoghi maggiormente simbolici di tante città italiane.

    A TRENTO LA GIORNATA DI SEMINA SI SVOLGERA' SABATO 26 APRILE AL PARCO SANTA CHIARA A PARTIRE DALLE 14.00. Saranno presenti banchetti con materiale informativo sulla Canapa a su tutti i suoi usi. Nel corso del pomeriggio si svolgeranno diverse iniziative e si alterneranno le esibizioni di vari artisti locali.

    Attraverso queste iniziative vogliamo ridare centralità all’autoproduzione di cannabis, non in forma silenziosa e simbolica, ma come pratica in grado di costruire forme comuni e radicali di antiproibizionismo.
    Autoprodurre oggi significa innanzitutto contrastare il narcocapitalismo, ossia quel rapporto esistente tra governance finanziaria e mercato delle sostanze “stupefacenti”. Un rapporto che, negli anni di maggiore intensità dei processi di finanziarizzazione dell’economia, ha rappresentato un importante terreno di accumulazione, capace di agire su larga scala, ma anche di determinare meccanismi di rendita e speculazione nei nostri territori.

    Promuovere l’autoproduzione della canapa significa anche andare oltre la semplice legalizzazione, che sostituirebbe il monopolio di Stato ai profitti privati e che non renderebbe realmente libera la coltivazione della pianta ed il suo uso. Questa settimana di semina rappresenta un momento di liberazione della cannabis dalla criminalizzazione e dall’oscurantismo di cui è stata oggetto grazie a leggi proibizioniste come la (ex) Fini-Giovanardi o la Jervolino-Vassalli. Vogliamo valorizzare il carattere naturale della canapa, la possibilità di inserirla nei cicli di agricoltura biologica e biodinamica che si contrappongono allo sfruttamento intensivo della terra, alle coltivazioni ogm, alle filiere agro-industriali.

    In ogni città vogliamo costruire momenti di socialità e di informazione critica che siano occasioni di scambio di conoscenze e saperi rispetto alla pianta ed alle sue enormi potenzialità di utilizzo multifunzionale.
    Vogliamo sovvertire il paradigma securitario attraverso cui vengono controllate le nostre città e le nostre vite. Vogliamo praticare il diritto alla città riappropriandoci degli spazi, contrastando la criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte, ma anche affrontando in maniera critica qualsiasi forma di dipendenza e di abuso di sostanze. Solo attraverso l’indipendenza, politica, culturale e soggettiva, possiamo lottare per la città e la società che vogliamo, fatta di sogni e desideri ed avulsa da passioni tristi.
    Vogliamo utilizzare queste giornate per produrre un dibattito vivo sulle sostanze “non naturali”, come eroina, cocaina e sostanze sintetiche. Siamo consapevoli che esiste un uso problematico di queste sostanze che riguarda in Italia migliaia di persone. Abbiamo visto che il proibizionismo, il carcere e la ghettizzazione hanno prodotto solo fallimenti e per questo lottiamo per la depenalizzazione del consumo, per il diritto alla salute e ad una informazione diffusa, corretta e adeguata.

    Pagina facebook

    #seminiamoindipendenza

    Da: 26/04/2014 - 14:00
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    23.04.2014
    Tre delegazioni in contemporanea per intessere relazioni oltre i confini Segui le tre carovane, tutti gli articoli multimediali qui Con la presenza al Forum Sociale Magrebino sulle Migrazioni a...

    Tre delegazioni in contemporanea per intessere relazioni oltre i confini

    Segui le tre carovane, tutti gli articoli multimediali qui

    Con la presenza al Forum Sociale Magrebino sulle Migrazioni a Monastir, che si svolge dal 18 al 20  aprile, iniziano le tre delegazioni in Tunisia, Turchia e Libano organizzate da Un Ponte per .. e la Coalizione Ya Basta Marche, NordEst, Emilia romagna e Perugia all'interno dell'iniziativa "Sulle rotte dell'Euromediterraneo".

    In contemporanea le delegazioni andranno in alcuni dei "luoghi simbolo" del dramma che si consuma sui confini mobili dell'Europa, dando vita ad una azione partecipata e coordinata per intessere relazioni, conoscenze ed una narrazione comune, contribuendo alla costruzione di un euromediterraneo di diritti e libertà.

    L'iniziativa parte dalla condivisione della Carta di Lampedusa per affermare che la vita e i diritti essenziali di ogni essere umano vengono prima delle normative formali.

    Denso il programma delle tre carovane che incontreranno movimenti e realtà sociali, raccoglieranno materiale informativo e documenteranno la realtà dei tre paesi.

    La delegazione che viaggerà in Tunisia avrà come prima tappa il Forum Sociale Magrebino sulle Migrazioni che si svolgerà a Monastir dal 18 al 20 aprile che vedrà la partecipazione di realtà  provenienti dal Nord Africa, dai Paesi sub-sahariani e dall’Europa e dove verranno portata la Carta di Lampedusa. La delegazione incontrerà la delegazione dei rifugiati del Campo di Choucha per poi spostarsi nella regione di Sidi Bouzid, dove è nata la Rivoluzione del 2011, dove in collaborazione con il GVC inconterà i tre Media Center Comunitari di Sidi Bouzid, Regueb e Menzel Bousaiane. Si tornerà a Tunisi per incontrare la società civile attiva che continua a costruire giorno per giorno una realtà aperta, laica e inclusiva.

    In contemporanea la delegazione che raggiungerà la Turchia ad Istanbul incontrerà i movimenti sociali i protagonisti delle lotte di GeziPark, le realtà della società civile, dell'accoglienza ed assistenza ai rifugiati che arrivano sempre più numerosi in particolare dalla Siria. Poi la Carovana si sposterà nella Turchia orientale dove si svolgeranno incontri con le realtà locali, visiterà il confine con la Siria, ed incontrerà i movimenti sociali che si battono contro le grandi opere, come le dighe.

    La staffetta delle delegazioni continuerà in Libano dove ci si confronterà con la complessità socio-politica e culturale del paese in un momento storico in cui, con più di un milione di siriani rifugiati, il paese è sempre più coinvolto nel conflitto in Siria. La carovana visiterà i campi dei rifugiati palestinesi, arrivati nel paese dal 1948 in poi e dove da due anni hanno trovato riparo anche i palestinesi di Siria. Nel corso degli incontri sarà possibile comprendere meglio il Libano liberi da schemi e stereotipi diffusi. A Beirut sono previsti molti incontri con rappresentanti della società civile libanese.

    Un Ponte per ...

    Coalizione Ya Basta Marche, Nordest, Emilia Romagna e Perugia

    Info e contatti generali: info@yabasta.it e solidarieta@unponteper.it

    I report completi dell'iniziativa saranno in Globalproject.info e Unponteper.it

    Media Patner dell'iniziativa: Nena News, Osservatorio Iraq, Progetto Melting Pot Europa, CORE online

    Segui le delegazioni in twitter #caromed

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    23.04.2014
    Alcune note sulla demolizione dell'edificio ex Dogana di Stefano Bleggi Tra poche settimane verrà abbattuto l'edificio ex Dogana che per sei anni, grazie alla pratica considerata...

    Alcune note sulla demolizione dell'edificio ex Dogana

    di Stefano Bleggi

    Tra poche settimane verrà abbattuto l'edificio ex Dogana che per sei anni, grazie alla pratica considerata illegale dell'occupazione, è stato riqualificato e divenuto uno spazio sociale autogestito.

    Sulle pagine della stampa locale la notizia ha avuto un ampio risalto per due motivi: il primo è che a fianco dell'edificio, tornato inutilizzato da quando il centro sociale Bruno ha conquistato lo spazio a Piedicastello, alcuni senza tetto si sono creati il loro ritrovo quotidiano e il giaciglio dove trascorrere le notti. La povertà, quella vera e più disperata, si è allontanata dagli anfratti delle periferie ed è arrivata in centro, allarmando la vista dei benpensanti della città. Il degrado, così è stato definito, è lì davanti agli occhi di tutti, alla faccia delle fredde statistiche che mettono Trento sempre ai primi posti nelle classifiche italiane per qualità della vita.

    La città nell'ultimo decennio è cambiata e, senza addentrarci nell'analisi sulla crisi economica e sociale, le immagini di questo luogo di nuove povertà rivelano anche che l'autonomia trentina e la sua comunità non sono riuscite ad arginare le macerie sociali prodotte da decenni di politiche neoliberiste. In questo l'autonomia trentina, la nostra particolarità speciale, con la quale tutti i politici si riempiono la bocca, sta fallendo perchè non sta servendo allo scopo di costruire una società più equa e solidale.

    Vincenzo Passerini, presidente della cooperativa Punto d'Incontro del compianto Don Dante caro amico di Don Gallo, in un lucido editoriale su l'Adige scrive che “quello dei senza dimora è un dramma sottovalutato”. Le cifre, forse 500, delle persone senza dimora dovrebbero impressionare chiunque.

    Passerini si rivolge alla comunità trentina, “che ha saputo distinguersi per il Muse e il Mart, gioielli di architettura, di natura e di arte ammirati da folle di turisti”, e chiede di distinguersi anche per l’accoglienza dei più poveri, “perchè la civiltà di una comunità non si misura dai suoi musei, ma da come tratta i più deboli”. Fa appello alle istituzioni e le sprona a non essere passive, invitandole a costituire una regia pubblica su questa emergenza in grado di pianificare degli interventi per i prossimi anni. Conclude con delle verità scomode: alla domanda di diritti elementari e di dignità è possibile rispondere perchè “in Trentino non mancano né gli spazi vuoti né le associazioni competenti, ma ci vuole la volontà politica e anche un po' di soldi”.

    Non si può che sostenere e divulgare questo richiamo all'umanità, aggiungendo che l'espandersi del dramma può essere prevenuto e deve essere arginato se si investe nuovamente nel welfare e nei servizi, e nella messa in pratica dei diritti all'abitare e al reddito, che sono l'unica via anche per ridare un senso all'autonomia trentina. I soldi, è bene ricordarlo, se c'è la volontà politica si trovano facilmente, a partire dalla cancellazione degli scandalosi vitalizi e privilegi, fino ad arrivare alla rinuncia di salvare gli speculatori nell'edilizia e realizzare le grandi (inutili) opere.

    Il secondo motivo, meno importante, ma altrettanto indice delle passioni tristi di questi tempi, è legato al murales con raffigurato Bruno, l'orso ucciso dalle guardie in Baviera, che grazie ai muralisti Omar Garcia e Jordi Galindo ha dato valore ad una parete altrimenti imbruttita dall'incuria colpevole della provincia che ha lasciato per anni un edificio abbandonato. L'abbattimento dell'ex Dogana cancellerà un'opera d'arte che, nonostante una multa di 3.000 euro affibbiata dal comune di Trento perchè ritenuta abusiva, ha riqualificato dal basso una zona grigia della città.

    La provincia sia tranquilla: non si farà nessuna barricata per impedire il suo abbattimento; lasciando perdere il lato emotivo della vicenda, al centro sociale non c'è nessun culto patologico delle icone. C'è invece, sulla spinta dell'immaginario costruito dal murales, la voglia di aprire una campagna con la quale sfidare la burocrazia comunale che impedisce di dare colore alla città e soffoca la creatività artistica.

    Il fine è liberare Trento da tutti quei divieti e norme che le impediscono di diventare più vivace e allegra, più bella. Coprire i tanti grigi per fare spazio ad altrettanti murales e molteplici sfumature di colore come avviene in molte città del mondo.

    Intrecciare quindi colore e solidarietà, il contrario del grigiore egoistico del palazzo.

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    14.04.2014
    Grandissimo appuntamento con gli AEDI live Centro Sociale Bruno ore 18.30 aperitivo popolare a cura del Bar-ricata con vini bio a km0 e tanti stuzzichini ore 21.00 live aedi a seguire Djset Aedi...

    Grandissimo appuntamento con gli AEDI live Centro Sociale Bruno

    ore 18.30 aperitivo popolare a cura del Bar-ricata con vini bio a km0 e tanti stuzzichini

    ore 21.00 live aedi

    a seguire Djset

    Aedi:

    Accademici, a volte storti.
    Due Ep ed un album “AEDI MET HEIDI” (2011, Seahorse Recordings/Mukkake) all' attivo ben accolti dalla critica specializzata. Esce l' 11 Febbraio il secondo album “ HA TA KA PA” per l' etichetta Gusstaff Records (Hugo Race, Tarwater, Sacri Cuori), prodotto da Alexander Hacke (Einsturzende Neubauten).

    Un sound che descrive un mondo spirituale, miscelando la dolcezza all' attitudine punk, la tecnica alla cacofonia controllata, melodie eteree e ritmi sanguigni. Un crogiolo di reminiscenze che riportano all' adrenalinica musica nord europea ed accorcia le distanze con la scena di Brooklyn NY.

    Da: 17/04/2014 - 18:00
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    13.04.2014
    Serata Trash al Centro Sociale Bruno Apertura ore 19.00 con Aperitivo Popolare a cura del Bar-ricata Open Act: Carrettera sound system (Trento) A seguire: Operai della Trash (Vicenza - Padova...

    Serata Trash al Centro Sociale Bruno

    Apertura ore 19.00 con Aperitivo Popolare a cura del Bar-ricata

    Open Act:
    Carrettera sound system (Trento)

    A seguire:
    Operai della Trash (Vicenza - Padova)
    THE SOUND OF ADL

    Da: 18/04/2014 - 18:00
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