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    27.02.2015
    Sabato 28 febbraio il Dub Mountains riparte con un'edizione scoppiettante!Dopo l'esplosiva serata di fine novembre con Imperial Sound Army & Sammy Dreadlocks vi proponiamo un super...

    Sabato 28 febbraio il Dub Mountains riparte con un'edizione scoppiettante!
    Dopo l'esplosiva serata di fine novembre con Imperial Sound Army & Sammy Dreadlocks vi proponiamo un super ITALIAN SOUND SYSTEMS MEETING.
    Gli ospiti dell'undicesima edizione saranno due grandi Sound Systems del Nord Italia: Mountain Top Sound System da Novara e Thunder of Jah Army da Milano.
    L'essenza del progetto musicale che MurJah Warriors Sound Art System porta avanti da qualche anno risiede proprio nello spirito di cooperazione tra i sound della scena Roots & Dub.

    Apertura centro sociale ore 21 - inizio live ore 22

    UNITY IS THE KEY
    ALL TRIBES ARE WELCOME

    ***MOUNTAIN TOP BIO***:
    Mountain Top Sound System è una crew nata nel 2008 dalla volontà di alcuni amici di suonare la propria musica dopo diversi anni passati come semplici ascoltatori quando ancora la divisione tra Reggae JA e Dub UK non era ancora così netta; tre i sound di riferimento 'back in the days': il pioniere KDW, Jah lion e Dread lion. Da 4 anni MT è un sound system autocostruito che seleziona principalmente New Roots 90 JA, UK Dub Stepper e Dubplates originali ...musica di realtà che si esprime nel modo piu essenziale ed impegnato attraverso il sound system artigianale, un piatto solo, delay, sirenbox ed effetti.

    ***THUNDER OF JAH ARMY BIO***:
    Thunder of JAH army born from the musical passion of 3 brothers: Mysticalsteve, Warrior Gad & Bruco. Our will is to spread the universal message of Peace, Love & Respect, The message of the Almighty JAH. The project was born in 2010 with the name of Mystical Vibez Messegers at the end of 2011 we start the creation of our own sound system, from this day Thunder of JAH army likkle stack start to cross festival by festival all Italy for the next years, passing trough: Zion Station, Heartical Vibes, Festintenda, Dubariis, Bababoom that became our new residend summer beach yard. In 2012 finally T.o.j.a. have found the first big yard in the Milan suburb, called: Dub Inna The The Lions Den. The selections are fruits of a continuous growth, Bruco roots&dubwise selection, Warrior Gad with a selection pointed especially to the heavy dubwise of the last years and Mysticalsteve with selections from roots, more focused on the 90's, Dubplates, Specials & Exclusives solid section of big and small artists met along the way. With TOJA sound have played artists like: Idren Natural, Mystical Powa, Far East, Roots Ista Posse..

    Da: 28/02/2015 - 21:00
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    05.02.2015
    Sabato 7 febbraio Bob Marley 70th AnniversaryIl 6 febbraio 1945 in Giamaica nasceva ROBERT NESTA MARLEY. Nei successivi anni avrebbe cambiato la storia della sua isola nativa e della musica mondiale...

    Sabato 7 febbraio Bob Marley 70th Anniversary

    Il 6 febbraio 1945 in Giamaica nasceva ROBERT NESTA MARLEY. Nei successivi anni avrebbe cambiato la storia della sua isola nativa e della musica mondiale. A settanta anni di distanza da quella data, tutti gli amanti della musica reggae si ritrovano insieme al Centro Sociale Bruno per ricordare questo grandissimo personaggio e per tributargli una serata di buone vibrazioni.

    ▶▶ Tarant Attack ◀◀

    ▶▶ Yardie Groove ◀◀

    ▶▶ I-Vibes Sound ◀◀

    More info:

    open h. 21 - end 2.30
    NO GLASS
    Respect the place
    Support the csa Bruno

    Hosting by:
    Tarant attack promotion
    Centro sociale Bruno

    Da: 07/02/2015 - 21:00
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    03.02.2015
    Martedì 10 febbraio ore 20,30Sala circoscrizione S.Chiara - S. Giuseppe, via GiustiDiritti, uguaglianza e autodeterminazione per tutt*. Contro le veglie della paura, contro omo-transfobia,...

    Martedì 10 febbraio ore 20,30

    Sala circoscrizione S.Chiara - S. Giuseppe, via Giusti

    Diritti, uguaglianza e autodeterminazione per tutt*. Contro le veglie della paura, contro omo-transfobia, contro sessismo e misoginia: contro tutti i fascismi e la loro violenza.

    Ancora una volta, sabato 7 marzo le Sentinelle in piedi, un franchising con un ottimo brand e generosi finanziatori, sarà in piazza con una delle sue veglie, silenziose ma non per questo meno violente, per ribadire pubblicamente il consueto messaggio politico di odio, intolleranza e oscurantismo.
    L’attacco delle Sentinelle non è certo sporadico o isolato, ma si inserisce in un quadro di sante alleanze ben più ampio. Un esempio su tutti: il convegno “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, tenutosi a Milano il 17 gennaio, organizzato dall’area del più bieco oltranzismo cattolico e tenutosi all’interno della sede della Regione, con la benedicente presenza del Presidente Roberto Maroni e con tanto di esibizione del marchio Expò. D'altra parte, sarebbe ingenuamente ottimista pensare che il Trentino sia al riparo da questo genere di rigurgiti.
    Oltre alle ben veglianti Sentinelle, molti e inquietanti sono i segnali di questi mesi:

    - a Volano il 29 gennaio scorso la associazioni integraliste cattoliche “La Torre” e “ProVita” hanno tenuto un’iniziativa pubblica dal titolo “Vita e Famiglia. Crisi dell’Occidente e rinascita dell’Oriente?”. Le associazioni invitano a riconoscere nientemeno che nella Russia di Putin (nota per la sistematica persecuzione delle persone omosessuali) un faro di civiltà, contro la decadenza dell’“ideologia gender e degli aborti selettivi”. Tutto questo con la partecipazione alla serata la dei consiglieri provinciali Rodolfo Borga e Claudio Cia, tra i più strenui oppositori della legge contro l'omo-transfobia in discussone in Consiglio provinciale. ;
    - negli stessi mesi, sempre a Trento, i “bravi ragazzi” di Casa Pound, quando non impegnati a picchiare, accoltellare e minacciare, organizzavano presso la propria sede (che, lo ricordiamo, è ancora aperta) la proiezione de “Le vestali del Duce”, documentario dedicato al Servizio Ausiliario Femminile voluto nel ‘44 da Mussolini. Gli stessi giovani camerati si fanno generosamente promotori di una campagna sulla retribuzione per le neo-madri dall’evocativo titolo “È tempo di essere madri”, il cui contenuto populista scimmiotta le retoriche di “quando c’era lui” e le donne stavano al posto loro, quello di “spose e madri ideali”, ben protette dal focolare domestico (focolare in cui, sia detto per inciso, santamente si consuma la metà degli italici stupri);
    - il 7 febbraio a Trento, invitato dal “Movimento per la vita”, tornerà Mario Adinolfi, l'ospite d'onore del convegno milanese e fondatore del quotidiano “La Croce – contro i falsi miti di progresso”. Nell'evento dal fuorviante titolo “La forza rivoluzionaria della tenerezza”, molto probabilmente verrà snocciolata l'ammuffita ideologia adinolfiana contro la dittatura del “pensiero unico”: dove la moglie deve essere cristiana e sottomessa (ma lui è per la parità!) il preservativo è un inutile e fastidioso orpello da non utilizzare, l'aborto, e la procreazione medicalmente assistita sono spacciati come i veri e unici mali del nostro tempo (per non parlare dei matrimoni same-sex, delle adozioni da parte di coppie omoessuali e dell'educazione affettivo-sessuale nelle scuole).

    Impossibile non scorgere nell’intreccio di queste trame un disegno politico che si sta facendo sempre più chiaro: un’idea di società reazionaria, in cui si rinsaldano gli storici legami tra destra istituzionale, galassia neo-fascista e cattolicesimo oltranzista. Tutto questo, nel silenzio complice di tanta parte delle forze di governo (ai più vari livelli).
    Un disegno politico la cui legittimità culturale purtroppo cresce e colpisce. Colpisce le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e transessuali, allo scopo di bloccare ogni possibilità di riconoscimento di diritti di cittadinanza, accesso al welfare e uguaglianza. Colpisce, oggi come ieri, le donne, il loro diritto alla libertà e all’autodeterminazione, in un paese in cui, a suon di Movimenti per la vita e obiettori di coscienza, sono riusciti a far diventare l’interruzione di gravidanza un’odissea medico-istituzionale umiliante e violenta.
    Un disegno che colpisce il diritto alla formazione nella scuola pubblica, mobilitando anche lì l’oltranzismo contro la fantomatica “ideologia del gender” e contro ogni tipo di educazione all’affettività, alla sessualità, alla conoscenza e libera sperimentazione di sé (immaginate che sciagura, se un giorno insegnassimo alle bambine e ai bambini che possono essere liber* di scegliere che cosa vogliono essere e fare della loro vita!).
    Un disegno che colpisce tutte e tutti coloro che si riconoscono in un’idea di società libera, solidale, aperta e realmente antifascista.
    Se per queste ragioni il quadro italiano sembra più che proccupante, fortunatamente non mancano processi di cambiamento e di opposizione ai fondamentalismi fan ben sperare. Basti pensare alla vittoria della resistenza cura a Kobane che da una parte ha respinto l'avanzata dei truci integralisti dell'Isis, dall'altro ha mostrato al mondo intero che il fondamentalismo si combatte attraverso l’autogoverno e l’autodeterminazione politica, sociale e di genere.

    Crediamo per questo che sia importante incontrarsi, discutere su come vogliamo opporci alle Sentinelle in piedi il 7 Marzo e costruire una piazza colorata, festante e politica nei contenuti, che dica a questa città come vogliamo il nostro presente e il nostro futuro.
    Chiediamo pertanto a tutte le realtà associative, sindacali, partitiche, al mondo della scuola, a tutte le individualità che credono nella necessità di lanciare un segnale per un Trentino libero e solidale di partecipare all'assemblea indetta il 10 Febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Circoscrizionale di Via Perini.

    Rete contro i fascismi

    Da: 10/02/2015 - 20:30
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    31.01.2015
    Sabato 31 gennaio 2015la Polisportiva Clandestina organizza una giornata di sport popolare ed antirazzista a Trento.Obiettivo della giornata è quello di restituire allo sport la sua funzione...

    Sabato 31 gennaio 2015

    la Polisportiva Clandestina organizza una giornata di sport popolare ed antirazzista a Trento.

    Obiettivo della giornata è quello di restituire allo sport la sua funzione di aggregazione sociale, sottraendola agli interessi economici e politici che imperano nello sport "mainstream".
    L'evento segna anche l'inizio delle attività ufficiali della Polisportiva Clandestina, nata da pochissimo a Trento. La Polisportiva intende veicolare, attraverso eventi ed attività sportive, contenuti e messaggi apertamente antirazzisti, antisessisti ed antifascisti. Lo sport diventa così una pratica di nuova cittadinanza e di affermazione di nuovi diritti.

    Programma della giornata:

    Campo Calcio Oratorio Santissimo via endrici
    ore 14,00 meeting-point e conferenza stampa
    ore 14,30 inizio torneo di calcetto (per prenotazioni 3939877684)

    Centro Sociale Bruno (lungadige S. Nicolò 4)
    ore 19,30 presentazione del progetto Sportallarovescia
    ore 20,30 cena popolare di finanziamento della Polisportiva Clandestina
    ore 22,00 dj set Skassinati – ska, rocksteady

    Da: 31/01/2015 - 14:00
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    30.01.2015
    Questa mattina incursione degli attivisti della Coalizione trentina No Expo al convegno "Coltivare la sostenibilità" della Cooperazione Trentina patrocinato da Expo 2015 che nel...

    Questa mattina incursione degli attivisti della Coalizione trentina No Expo al convegno "Coltivare la sostenibilità" della Cooperazione Trentina patrocinato da Expo 2015 che nel comunicato di lancio della giornata non ha risparmiato entusiasmo e parole d'elogio per “comprendere l'opportunità che l'imminente Expo 2015 - Nutrire il pianeta. Energia per la vita - porterà al territorio nazionale: qualità, sostenibilità e innovazione”.

    [ Articolo completo ]

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    27.01.2015
    Appello per la costituzione di un percorso trentino di opposizione al modello EXPO2015Assemblea pubblica martedì 27 gennaio ore 20.00Yomaira, colombiana afrodiscendente, campesina, desplazada...

    Appello per la costituzione di un percorso trentino di opposizione al modello EXPO2015

    Assemblea pubblica martedì 27 gennaio ore 20.00

    Yomaira, colombiana afrodiscendente, campesina, desplazada, minacciata di morte dai paramilitari colombiani, un fratello ed il marito uccisi per essersi opposti all'accaparramento delle terre delle loro comunità, in queste settimane è in Europa con Enrique per spiegarci cosa sta succedendo laggiù, lontano dai nostri occhi e dalla nostra quotidianità. Racconta con semplicità e il volto segnato dal dolore, ma al tempo stesso dalla determinazione, quello che accade nel suo paese quando una comunità prova a ribellarsi contro le logiche del potere economico mondiale. "Siamo contadini, e siamo orgogliosi di esserlo. Quale tipo di sviluppo vogliamo? Vorremmo poter coltivare prodotti biodiversi e locali, sementi che i nostri padri hanno selezionato e tramandato a noi, senza l'utilizzo di prodotti chimici, per nutrire noi e le nostre famiglie e per vendere le eccedenze nel mercato locale. Ma questo non porta nessun beneficio al potere politico corrotto, che invece svende le nostre terre ad imprenditori per coltivarci, ad esempio, monocolture di palma da olio per il mercato europeo o statunitense. Se provi a resistere? Ti minacciano, ti uccidono, o ti fanno sparire. E quasi sempre rimangono impuniti."

    Da questa storia ad EXPO 2015 purtroppo il passo è breve, nonostante i 9.000 km di distanza fisica fra le due realtà. Se infatti EXPO sta cercando in tutti i modi di costruire intorno a sé un immaginario dell'evento "green", che parla di sviluppo sostenibile, temi solidali ed equi come il cibo accessibile all’intera umanità, attirando e seducendo la città che lo ospita, è sufficiente andare poco più in là degli slogan per capire che la situazione è assai diversa: già solo i nomi delle corporation protagoniste (Nestlè, Monsanto, Dupont, ecc.) e il tipo di agricoltura (industriale) che propongono, fanno chiaramente capire che EXPO pubblicizza e supporta quel tipo di sistema e potere globale che rende la vita difficile ai Yomaira e Enrique di tutto il mondo.

    EXPO ha stretto una collaborazione anche con la Provincia Autonoma di Trento che durante i 6 mesi dell'evento avrà la sua parte di padiglione al costo di 1,5 milioni di euro. Per rinforzare l' immaginario “green” di Expo, il 30 gennaio Trento si trasforma (citando il comunicato stampa) “per un giorno nella capitale della green economy”, con un convegno, patrocinato da EXPO 2015, dal titolo “Coltivare la sostenibilità - Le opportunità della green economy per la filiera agroalimentare trentina”. A detta di Cooperazione Trentina, organizzatrice del convegno, “EXPO porterà al territorio nazionale qualità, sostenibilità e innovazione”, aggiungendo che “da anni l'agricoltura trentina ha iniziato un discorso di sostenibilità sinonimo di lavorare per l’ambiente, di rispetto del territorio”. Ci chiediamo, quale sarebbe l'agricoltura sostenibile trentina alla quale si riferiscono, quella delle tre monocolture che stanno divorando il territorio, impoverendolo attraverso i fitofarmaci e pesticidi di sintesi e sono sempre più destinate all'export piuttosto che a soddisfare i bisogni alimentari delle comunità locali?

    EXPO sta sperimentando un modello con forti implicazioni e ricadute sulla vita di ognuno di noi, che pregiudicherà la possibilità di autodeterminazione alimentare e territoriale. Questo modello minaccia il diritto alla terra, alla casa e al lavoro, il diritto ad (auto)determinare il territorio in cui viviamo, sottoponendoci a logiche speculative e finanziarie.

    Expo per molte aziende è greenwashing (piuttosto che "green"): la possibilità di ripulirsi la reputazione abusando dell'immaginario di sostenibilità creato dal potente marketing dell'evento

    Expo è cemento: oltre 1700 ettari di terreni agricoli cementificati fra Expo e opere connesse

    Expo è precarietà: con la scusa dell'evento è stata ampliata la possibilità di usare contratti precari in Lombardia fino ad aprile del 2016, in accordo con Cgil-Cisl-Uil (protocollo sindacale d’intesa per Expo2015). Aveva promesso 70 mila posti di lavoro ma ad ora si parla di non più di 5.000 persone assunte temporaneamente. In compenso sono stati reclutati oltre 18.000 volontari che lavoreranno gratis (per una SPA, non per un'associazione di volontariato!) con la sola ricompensa di vedersi aggiunta una riga sul loro curriculum.

    Expo è debito per le generazioni future: un evento che costerà 1,3 miliardi di euro che arriveranno a 10 miliardi con le nuove autostrade e opere collegate. Soldi pubblici sottratti a tutti noi per un'operazione in cui a guadagnarci saranno i privati, senza contare tutti i soldi bruciati in tangenti. Finora sono state arrestate una ventina di persone per corruzione e appalti truccati.

    Expo è sospensione della democrazia: è evidente la necessità organizzativa del grande evento di operare in un contesto straordinario, in cui l'amministrazione ordinaria è limitata e gli strumenti democratici sospesi. Lo stato d’eccezione imposto dal commissariamento è diventato così un modus operandi che ha reso Expo2015 il dispositivo più insidioso lasciato in eredità all'intero Paese e codificato con l’introduzione del decreto SbloccaItalia.

    La nostra scelta, invece, presa in continuità con il lavoro e le idee che siamo portando avanti da anni, è quella di aderire alla Giornata Nazionale di Mobilitazione Contro EXPO indetta da Genuino Clandestino* con la rete Attitudine No Expo, invitando tutta la cittadinanza a partecipare ad un momento di assemblea pubblica martedì 27 gennaio, ad ore 20.00, presso il Centro Sociale Bruno (via Lung'Adige San Nicolò 4, Trento), con l'obiettivo di aprire una spazio di dibattito sulle tematiche legate all'Expo, per capire, approfondire e ragionare su una risposta e un percorso territoriale, basato sulle nostre specificità, di opposizione radicale al modello che propone EXPO.

    *Genuino Clandestino è una rete di singoli e comunità, che propone alternative concrete al sistema neoliberalista dell'agricoltura industriale attraverso la promozione dell'agricoltura contadina, rispettosa dell'uomo e dell'ambiente, di prossimità e relazionale.

    Info: www.ribelli.net

    Da: 27/01/2015 - 20:00
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    26.01.2015
    Venerdì 30 gennaio HIP HOP NIGHT◉◉◉ Effementi (Genova Hip Hop since 2007) ◉◉◉◉◉◉ Birrette Family (Trento Alcoholic Hip Hop) ◉◉◉◉◉◉ Tha Block (Trento Hip Hop) ◉◉◉After Show: Dubstep / Drum and...

    Venerdì 30 gennaio HIP HOP NIGHT

    ◉◉◉ Effementi (Genova Hip Hop since 2007) ◉◉◉

    ◉◉◉ Birrette Family (Trento Alcoholic Hip Hop) ◉◉◉

    ◉◉◉ Tha Block (Trento Hip Hop) ◉◉◉

    After Show: Dubstep / Drum and bass / Jungle

    Effementi Poison Squad
    https://www.youtube.com/user/EFFEMENTI

    Album disponibile in FREEDOWNLOAD a questo link:
    https://www.dropbox.com/l/u...

    Birrette Family
    https://www.youtube.com/watch?v=EdfaRzcyRWY
    Birrette Family nasce, come collettivo, tra il 2012 ed il 2013, come naturale raggruppamento di Mcees partecipanti alle medesime Jam e, soprattutto, battle di freestyle.
    Tra questi, Scream, Nardo, Compless, Big House e Drimer cominciano una collaborazione che sfocia nella nascita del gruppo vero e proprio.
    Questo ha all'attivo un EP, anticipazione del disco già in lavorazione e che vedrà la luce nel 2015.

    Tha Block
    https://www.youtube.com/watch?v=azB_NiHhreY

    Apertura centro sociale h. 20.30
    Inizio concerti h. 21.30

    Da: 30/01/2015 - 20:30
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