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    27.05.2015
    Mercoledì 27 maggio ore 20"LA NOTTE DELLA DIAZ" con Arnaldo Cestaro e l'avv. Nicola CanestriniIncontro con Arnaldo Cestaro, vicentino di 74 anni, che ha vissuto in prima persona...

    Mercoledì 27 maggio ore 20

    "LA NOTTE DELLA DIAZ" con Arnaldo Cestaro e l'avv. Nicola Canestrini

    Incontro con Arnaldo Cestaro, vicentino di 74 anni, che ha vissuto in prima persona la notte del pestaggio da "macelleria messicana" dentro la scuola Diaz a Genova durante le giornate di contestazione del G8.

    E' grazie al ricorso di Arnaldo, picchiato a sangue dalla polizia la notte del 21 luglio, che la Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha deciso all’unanimità che le violenze subite dai manifestanti all’interno della scuola sono da considerarsi uguali alla tortura in quanto trattamenti inumani o degradanti.

    Assieme a lui l'avvocato Nicola Canestrini di Rovereto che durante le giornate del G8 e negli anni successivi fu impegnato in prima persona nel Genoa Legal Forum a fare emergere la repressione cilena subita dal movimento.

    ***

    A seguire proiezione del film

    "DIAZ, DON'T CLEAN UP THIS BLOOD"

    Un film di Daniele Vicari. Con Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou. continua»
    Drammatico, durata 120 min. - Itali...a 2012. - Fandango uscita venerdì 13 aprile 2012.

    ***
    Il Centro sociale Bruno ogni mercoledì è " Bruno Open Art & Live" con apertura alle 18 con un gustoso apericena musicale.

    ***

    Scheda del film:

    Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna (giornale di centro destra) che il 20 luglio 2001 decide di andare a vedere di persona cosa sta accadendo a Genova dove, in seguito agli scontri per il G8, un ragazzo, Carlo Guliani, è stato ucciso. Alma è un'anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri e ora, insieme a Marco (organizzatore del Social Forum) è alla ricerca dei dispersi. Nick è un manager francese giunto a Genova per seguire il seminario dell'economista Susan George. Anselmo è un anziano militante della CGIL che ha preso parte al corteo pacifico contro il G8. Bea e Ralf sono di passaggio ma cercano un luogo presso cui dormire prima di ripartire. Max è vicequestore aggiunto e, nel corso della giornata, ha già preso la decisione di non partecipare a una carica al fine di evitare una strage di pacifici manifestanti. Tutti costoro e molti altri si troveranno la notte del 21 luglio all'interno della scuola Diaz dove la polizia scatenerà l'inferno.
    Fino a qui la parte iniziale del film a cui vanno fatti seguire dei dati che non sono cinema ma cronaca giudiziaria. Alla fine di quella notte gli arrestati furono 93 e i feriti 87. Dalle dichiarazioni rese dai 93 detenuti (molti dei quali oggetto di ulteriori violenze alla caserma-prigione di Bolzaneto) nacque il processo in seguito al quale dei più di 300 poliziotti che parteciparono all'azione 29 vennero processati e, nella sentenza d'appello, 27 sono stati condannati per lesioni, falso in atto pubblico e calunnia, reati in gran parte prescritti. Mentre per quanto accaduto a Bolzaneto si sono avute 44 condanne per abuso di ufficio, abuso di autorità contro detenuti e violenza privata (in Italia non esiste il reato di tortura).
    Gli elementi di cui sopra sono indispensabili per fare memoria su un episodio avvenuto in una scuola dedicata a colui che firmò il bollettino di guerra della vittoria nel 1918 è che è stata teatro della più grave disfatta del diritto democratico della nostra storia recente. Il film di Vicari si colloca all'interno del cinema di denuncia civile di cui Rosi e Lizzani sono stati maestri e che richiama, per la forza e la lucida coerenza della narrazione il Costa Gavras di Z- L'orgia del potere. Vicari non si nasconde dietro a nessun facile manicheismo come quello di chi tuttora considera i Black Block solo dei 'compagni che sbagliano'. Ne mostra in apertura le devastazioni e, così facendo, può permettersi di proporre un film che si muove su un piano eticamente elevato. Così come solo chi è in malafede potrà accusare Diaz - Non pulire questo sangue di essere 'contro la polizia'. E' sicuramente contro ma con l'opposizione e la denuncia di quel tumore che può pervadere (così come è accaduto) un'istituzione la cui finalità e quella di mantenere l'ordine democratico e non di esercitare violenza fisica e psicologica su chi ritiene di dover sottoporre a controlli o restrizioni di libertà. Dal punto di vista cinematografico poi questo è un film senza star. Ognuno ha il proprio ruolo che si immerge e riemerge come un corso d'acqua carsico nei gironi degli inferi di quella notte. Una notte da dimenticare diranno alcuni. Una notte da ricordare afferma con forza e rigore questo film. Perché fatti simili non accadano più.

    Da: 27/05/2015 - 20:00
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  • Pubblicato il:
    25.05.2015
    Dopo la grande partecipazione dello scorso anno le realtà più  significative dell’attivismo sociale, le organizzazioni, associazioni, comitati e le cittadine e i cittadini...

    Dopo la grande partecipazione dello scorso anno le realtà più  significative dell’attivismo sociale, le organizzazioni, associazioni, comitati e le cittadine e i cittadini che in Trentino, Italia ed Europa si rendono protagonisti di proposte per un’economia equa e solidale, daranno vita alla seconda edizione dell’OltrEconomia Festival. Dal 29 maggio al 2 giugno presso il Parco Santa Chiara a Trento ci sarà “Il Clima del Cambiamento”, cinque giorni di dibattiti, analisi, incontri culturali, laboratori di autoproduzione, spazio giochi per i bambini, sport e il mercato contadino. Per raccontare l’altra faccia dell’economia.

    Articolo completo

    Info: Programma completo

     

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  • Pubblicato il:
    22.05.2015
    Venerdì 22 maggio ore 22.30Arriva al Bruno, direttamente dagli anni '80, un pezzo di storia del post-hardcore americano!Joe Lally (Fugazi): voceManlio Maresca: chitarra (Squartet, Amy...

    Venerdì 22 maggio ore 22.30

    Arriva al Bruno, direttamente dagli anni '80, un pezzo di storia del post-hardcore americano!

    Joe Lally (Fugazi): voce
    Manlio Maresca: chitarra (Squartet, Amy Denio, I Mostri, Ardecore, Neo)
    Claudio Mosconi: contrabbasso (OU, Andrea Pesce, Amy Denio, Pharm)
    Gioele Pagliaccia: batteria, percussioni (Magnetic Trio, Out To Lunch)

    Open act: Mondo Frowno (from Trento)
    Mondo Frowno

    Apertura Centro sociale ore 21

    BIOGRAFIA:
    Joe Lally è stato insieme a Ian Mackay fondatore nel 1987 dei Fugazi, storica band del post-punk statunitense influente come poche altre nel panorama della musica indipendente. Complice anche la loro etica DIY (Do It Yourself) che li ha portati a creare una propria etichetta discografica (Dischord), i Fugazi costituiscono tutt’oggi, nonostante siano in stand-by dal 2003, un punto di riferimento politico e musicale per tantissime band ed etichette indipendenti.
    Dal 2006, Lally ha avviato però un suo percorso musicale solista, prodotto ben tre albums e suonato in tutto il mondo, dal Giappone al Brasile. Milita dal 2004 nel supergruppo Ataxia insieme a John Frusciante e Josh Klinghoffer. Il gruppo ha esordito nel 2004 con Automatic Writing, mentre nel 2007 ha pubblicato AW II. Nell'ottobre 2006 ha pubblicato il suo primo album solista There to Here. A questo disco hanno partecipato tra gli altri Ian MacKaye, Guy Picciotto, Amy Farina e Jerry Busher. Nel novembre 2007 ha pubblicato il suo secondo album da solista: si tratta di Nothing Is Underrated, mentre nel 2011 ha pubblicato Why Should I Get Used to It. Quest'ultimo disco è stato registrato a Roma, città in cui vive tuttora l’artista.

    A seguire dj-set.

    Da: 22/05/2015 - 21:00
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    19.05.2015
    Mercoledì 20 maggio ore 20.30Associazione Ya Basta Trento vi invita all'incontro:Da Ayotzinapa al Chiapas: le crepe nel muro del sistema.Serata di approfondimento con Federico...

    Mercoledì 20 maggio ore 20.30

    Associazione Ya Basta Trento vi invita all'incontro:

    Da Ayotzinapa al Chiapas: le crepe nel muro del sistema.
    Serata di approfondimento con Federico Mastrogiovanni e Andrea Cegna

    Il libro "Ni vivos ni muertos" è stato tradotto in italiano per DeriveApprodi Editore: l'autore, il giornalista Federico Mastrogiovanni, presenterà il suo lavoro dedicato alle sparizioni forzate in Messico, un paese in cui le desapariciones non sono eventi casuali, ma fanno parte di una vera e propria strategia del terrore perpetrata dalle autorità federali e funzionale ad esse. Mastrogiovanni proporrà inoltre un aggiornamento riguardo l'ultimo caso che ha catturato l'attenzione mondiale, quello di Ayotzinapa: nella notte del 26 settembre 2014, 43 studenti sono scomparsi a seguito di un operazione di polizia e mentre il governo offre risposte ridicole, i familiari dei giovani sono impegnati in questi giorni in un viaggio europeo per esigere verità e giustizia per i loro figli.

    Durante il Festival delle Resistenze che si è tenuto in Chiapas tra dicembre 2014 e gennaio 2015, l'EZLN ha lasciato il posto sul palco alle famiglie dei 43 studenti scomparsi, per condividere la rabbia e il dolore e dimostrare che non sono soli.
    Come sta continuando il cammino degli zapatisti? Andrea Cegna, giornalista, attraverso audio e video racconterà il recente evento pubblico lanciato dagli zapatisti che si è svolto i primi di maggio ad Oventic, in Chiapas, il seminario "Il pensiero critico di fronte all'idra capitalista" che, attraverso dibattiti e comunicati, ha mostrato al mondo il Messico degno e ribelle.

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    Il Centro sociale Bruno ogni mercoledì è " Bruno Open Art & Live" con apertura alle 18 con un gustoso apericena musicale.

    Da: 20/05/2015 - 20:30
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    17.05.2015
    Appello della Rete contro i fascismi per la costruzione di una mobilitazione pubblica contro le Sentinelle in piedi e contro tutti i fascismiLunedì 18 maggio ore 20, Sala cricoscrizionale via...

    Appello della Rete contro i fascismi per la costruzione di una mobilitazione pubblica contro le Sentinelle in piedi e contro tutti i fascismi

    Lunedì 18 maggio ore 20, Sala cricoscrizionale via Perini / via Giusti, Trento

    Sabato 23 maggio tornano in 100 piazze le "Sentinelle in Piedi" che si autodefiniscono ".. una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l'uomo e la civiltà, per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico."

    Tutto ciò sarebbe ammirevole, se non fosse per il contenuto di integralismo religioso antiabortista, sessista e colmo di pregiudizio anti-omo/transessuale che in realtà veicolano, cercando di difendere la "famiglia tradizionale". Famiglia costruita a partire da una dicotomia... tra i generi intesi come una maschilità che spazia tra l'animalesco macho rigidamente incravattato o pretaggine/sacrificio e una femminilità infinitamente disponibile al dono, alla cura e alla riproduzione seriale sia fisica, sia educativa della specie cattolica, nel nome dello spirito santo fascista dio-patria-famiglia. SI DEFINISCONO APOLITICHE, APARTICHE E ACONFESSIONALI PER POI PERPETRARE UNA CAUSA LE/I CUI SIMPATIZZANTI ALTRO NON SONO CHE ESPONENTI RELIGIOSE E DI PARTITI NOTI PER LE POSIZIONI XENOFOBE E DISCRIMINATORIE.

    Ogni volta che scendono in piazza sono giustamente contestate da parte di quella Trento che crede veramente nella libertà di pensiero e di scelte di vita, contestate perchè vogliono arrogarsi il diritto di sapere cosa è giusto e cosa è peccato, cosa è naturale-religioso e cosa è innaturale e demoniaco sulla testa e la felicità dei nostri possibili futuri.

    Questa volta le sentinelle hanno scelto una piazza diversa, una piazza simbolo per la destra trentina del "degrado". Una piazza, quella davanti alla stazione, che ha da sempre visto come "ospiti" migranti e senzatetto, una piazza meticcia che è stata da poco "riqualificata", con delle modifiche al parco, mentre nulla è stato fatto per risolvere il problema dei/delle senzatetto. Ed è proprio quella piazza che vogliamo far rivivere, dimostrando che il degrado non sono le persone migranti, senzatetto, non sono nemmeno le sex-worker sotto casa, ma le politiche securitarie che sfruttano fenomeni creati dalla crisi per fomentare paure speculative basate sull'odio verso il diverso.

    Per questo motivo anche questa volta vogliamo scendere in piazza, per ricordare a queste "sentinelle" che c'è una Trento aperta, meticcia e solidale, che non accetta di farsi dire di non essere naturale, accettabile o presentabile e che è libera di scegliere quando, come e con chi essere una famiglia.

    Per farlo invitiamo tutt* in ASSEMBLEA PUBBLICA lunedì 18 maggio in sala circoscrizionale di via Giusti, alle ore 20.00.
    Ogni volta che scenderanno in piazza, noi ci saremo per dirgli che non sono i/le benvenut*, non ci abitueremo alla loro presenza. Festeggiamo le nostre libertà, denunciamo il loro fondamentalismo, liberiamo i nostri corpi e le nostre relazioni e i nostri corpi fuori dai privilegi di classe, genere e etnia. Troviamoci sabato 23 maggio e costruiamo la nostra festa, quella delle favolose diversità contro l'unico e loro pensiero unico, festeggiamo chi siamo, non lasciamo nessuno spazio al fondamentalismo cattolico.

    Da: 18/05/2015 - 20:00
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    16.05.2015
    Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno Parco S.Chiara – Trento Dopo l’ampia partecipazione dello scorso anno, dal 29 maggio al 2 giugno 2015 si terrà a Trento la...

    Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno Parco S.Chiara – Trento

    Dopo l’ampia partecipazione dello scorso anno, dal 29 maggio al 2 giugno 2015 si terrà a Trento la seconda edizione dell’OltrEconomia Festival, l’evento che per cinque giorni vuole raccontare l’altra faccia dell’economia.

    OltrEconomia è uno spazio aperto e pubblico di critica ed alternativa rispetto al modello economico, sociale, politico, ambientale che la governance globale impone a miliardi di persone in tutto il mondo. Un modello basato sull’egemonia del capitale finanziario, sulla concentrazione di ricchezza e patrimoni nelle mani di pochi, sul saccheggio dei beni comuni e delle risorse naturali ed ambientali, sulla sottrazione dei diritti e della democrazia, sull’indebitamento come forma di accesso differenziale al Welfare.

    Anche quest’anno OltrEconomia Festival si terrà in contemporanea al Festival dell’Economia, giunto alla sua decima edizione, che quest’anno avrà come tema la “mobilità sociale”. Un tema ricco di spunti e contraddizioni, inserito però in una cornice che si afferma in continuità con un paradigma economico-sociale costruito sulla competizione, la gerarchia e il privilegio.

    Le realtà sociali, associative e sindacali che portano avanti esperienze innovative di alternativa, come quella dell’OltrEconomia, sono convinte che l’unica “mobilità sociale” possibile e necessaria sia quella che produce redistribuzione, di ricchezza e decisionalità, e che si conquista attraverso i conflitti sociali e le spinte reali che dal basso muovono verso il cambiamento.

    E’ quindi “necessariamente possibile” oltrepassare i muri statici della visione mainstream dell’economia, muovendosi in senso orizzontale e producendo pratiche sociali di accessibilità e ampliamento dei diritti sociali e ambientali.

    E’ possibile una società nella quale democrazia, inclusione sociale e partecipazione siano direttamente connessi con il diritto al reddito, ad un lavoro degno, alla casa, alla salute, all’istruzione, alla mobilità per tutti e tutte.

    E’ possibile vivere in una relazione di reciprocità con il mondo che ci circonda, nel rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi in cui acqua e beni comuni siano gestiti in forma collettiva e sostenibile. E’ possibile una società mobile ed orizzontale il cui motore non sia quello dell’individualismo competitivo, ma i valori e i principi di una solidarietà interculturale e cooperante.

    Per queste ragioni il campo di analisi, elaborazione e proposta politica che viene quest’anno dall’OltrEconomia è quello determinato dai conflitti, sociali ed ambientali, che si producono in Europa, in Italia e nei territori nel tempo dell’oligarchia della troika e delle élites finanziarie.

    Sul piano europeo e internazionale ci troviamo di fronte ad uno schiacciamento tra le nuove politiche liberiste promosse da Draghi e dalla BCE, che attraverso il Quantitative Easing hanno introdotto liquidità monetaria immediatamente drenata dal capitale finanziario, e la rigida austerità promossa dal governo tedesco e dalla Deutsche Bundesbank, che da mesi tiene sotto ricatto il popolo greco rispetto alla rinegoziazione del debito sovrano. Inoltre, le trattative segrete tra Stati Uniti ed Unione Europea sul Parternariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP) stanno determinando la creazione di un’area di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico, per favorire gli interessi delle multinazionali sulla pelle dei cittadini e sul diritto all’ambiente e alla salute.

    A livello nazionale Renzi non si discosta dai suoi predecessori, e se da un lato implementa il “modello grandi opere” lasciando il Paese in balia della speculazione selvaggia e della devastazione ambientale, dall’altro istituzionalizza la precarietà attraverso il Jobs-Act.

    In questo quadro si stanno delineando importanti elementi di discontinuità.

    La vittoria di Syriza in Grecia, avvenuta lo scorso 25 gennaio, è importante non solamente per la sfida lanciata dal Governo greco alla Troika, ma soprattutto perché è stata il frutto di anni in cui lotte di piazza, scioperi generali ed esperienze di mutualismo dal basso hanno rappresentato per i cittadini greci l’unica reale alternativa al default. Inoltre il consolidamento di movimenti e coalizioni transnazionali di lotta alle politiche di austerity ha prodotto mobilitazioni significative, come quella di Blockupy del 18 marzo a Francoforte, contro l’apertura della nuova sede della BCE, o quella del Movimento Europeo dell’Acqua, che si è tenuta a Bruxelles dal 22 al 24 marzo per chiedere, a partire dall’acqua, politiche europee contro la mercificazione dei beni comuni. Se la dimensione europea è sempre più presente in tutti i movimenti, la loro affermazione avviene nel radicamento territoriale ed in quelle battaglie quotidiane contro la finanziarizzazione e lo sfruttamento dell’ambiente e della vita.

    Nel corso di OltrEconomia 2015 tratteremo queste tematiche in tre sessioni specifiche: una dedicata ai conflitti ambientali verso l’appuntamento di Cop 21, che si terrà a Parigi nel prossimo dicembre, una legata alle pratiche di mutualismo e cooperazione dal basso e alla loro messa in rete, una di analisi dell’attuale contesto politico ed economico europeo. Oltre ai dibattiti ci saranno due assemblee generali nelle quali verranno discusse con le diverse realtà interessate, le potenziali azioni comuni e le campagne da mettere in campo per aggredire in maniera efficace i temi trattati.

    L’OltrEconomia sarà anche uno spazio comune di socialità e aggregazione, all’interno del quale ci saranno musica, presentazioni di libri, mercatini con produttori locali, vari laboratori, giocoleria per bambini ed una giornata dedicata allo sport popolare.

    Info: https://oltreconomiafestival.wordpress.com/

    FB: https://www.facebook.com/oltreconomiafestival?ref=tn_tnmn

    TW: @festivalOltrE

    Da: 29/05/2015 - 18:00 to 02/06/2015 - 18:00
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    15.05.2015
    Non potevamo più resistere,il richiamo è fortissimo.Non serve aggiungere altro, per chi già sá cosa significa una trash night... a tutte le altre persone si puó...

    Non potevamo più resistere,il richiamo è fortissimo.

    Non serve aggiungere altro, per chi già sá cosa significa una trash night... a tutte le altre persone si puó solo dire di non mancare!

    Dalle 23.00:
    >CARRETTERA SOUND [trash meticcia]
    >THE GOGHIES [transgender trash]
    >TUASORELLADIGGEI [trashgender]

    dresscode : #random #meticcio #nosense #paiet

    ingresso a offerta
    No vetro

    ***********

    Inoltre per chi vuole cominciare bene la serata con la panza piena,
    alle ore 20.00 cena sociale benefit per le spese legali, a cura della BiOsteria ALLA CUOCA ROSSA da Clara.

    Info e prenotazione 3289173733 oppure csabruno@gmail.com

    Da: 15/05/2015 - 23:00
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